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CupcakePass non è una tessera per un cupcake al giorno

Esiste una versione di CupcakePass che vive solo nella testa delle persone: una tessera a punti che concede il permesso per esattamente un cupcake al giorno, non uno di più, usalo o perdilo. Quella versione però non è affatto il prodotto reale. CupcakePass è già un abbonamento mensile con il 40% di sconto in qualsiasi pasticceria, e sei tu a decidere liberamente come spendere il tuo mese: tanti piccoli sfizi quotidiani, qualche ordine più grande, oppure qualsiasi combinazione che si adatti davvero alla vita che vivi ogni giorno. Questo articolo serve a mandare finalmente in pensione il mito del razionamento, perché sottovaluta proprio la parte migliore.

Da dove nasce il mito

La confusione ha già un'origine piuttosto comprensibile. L'opzione quotidiana dell'abbonamento si chiama Sfizio quotidiano, si applica agli ordini più piccoli e può essere usata una sola volta al giorno. Molte persone lo sentono dire e concludono perciò che tutto il prodotto funzioni allo stesso modo. Ma lo Sfizio quotidiano è soltanto un'opzione tra le tante nella schermata dell'ordine, non è già l'abbonamento intero. Proprio accanto, ogni singola volta che ordini, ci sono già altre opzioni pensate apposta per tutto quello che un piccolo ordine quotidiano non è: scatole più grandi, ordini di gruppo per l'intero ufficio, e ordini in cui CupcakePass copre già l'intero importo dovuto.

Anche il modo in cui viene presentato il prezzo alimenta ulteriormente il mito: 29,99$ al mese corrispondono più o meno a 0,99$ al giorno, il che descrive però soltanto il prezzo, non un'indennità giornaliera vera e propria, né tantomeno un limite. Non si azzera assolutamente nulla a mezzanotte, tranne l'opzione Sfizio quotidiano stessa.

Cos'è davvero il mese

Pensa al tuo mese di abbonamento semplicemente come a un saldo che tu stesso governi già a piacimento. Un ordine piccolo lo tocca appena. Un ordine più grande, invece, ne usa decisamente di più. La schermata dell'ordine ti mostra ogni volta con esattezza cosa consuma già ciascuna scelta prima ancora di confermare, quindi governarlo non richiede né calcoli complicati né alcun atto di fede. Alcuni membri scivolano perciò attraverso l'intero mese con piccole tappe quotidiane. Altri ne spendono invece già una parte consistente in un'unica scatola del sabato per un compleanno importante e tengono il resto da parte per le settimane più tranquille. Entrambi stanno usando l'abbonamento esattamente come era già stato pensato fin dall'inizio.

Il punto centrale è già che nessuno sta al bancone a contare i tuoi cupcake uno ad uno, né lo farà mai. L'abbonamento fissa semplicemente un budget di copertura già grande quanto un intero mese e ti mette già direttamente in mano la manopola, perché tu possa deciderne l'uso già dal primo giorno.

L'ampiezza è il vero prodotto

Una volta sparito del tutto il mito del razionamento, appare finalmente la vera forma dell'abbonamento, già più vicina a un pass di scoperta che a una semplice tessera a punti, perché così è pensata fin dall'inizio.

È la ragione per entrare finalmente in quella pasticceria davanti a cui passi ogni singolo giorno ma in cui non sei mai entrato prima, perché il 40% di sconto abbassa notevolmente il costo della curiosità. È una scatola da sei per l'intero ufficio in un giovedì qualsiasi, allo stesso identico sconto. Sono due cupcake e due caffè per un appuntamento romantico, in un unico ordine, con opzioni già coperte proprio lì sullo schermo se quel giorno vuoi pagare quasi nulla. È anche provare finalmente la pasticceria filippina dall'altra parte della città per l'ube, quella francese per qualcosa con vero burro autentico, quella vegana su cui il tuo amico giura da sempre, tutto quanto nello stesso mese, tutto rigorosamente al 40% di sconto.

Una tessera da uno al giorno non potrebbe mai fare nulla di tutto questo, già in partenza. Un abbonamento con un mese davvero modulabile invece lo fa senza alcuna cerimonia.

Come usare bene un mese, in pratica

Non serve proprio nessuna formula magica, solo due abitudini semplici, né altro. Primo, lascia che gli ordini piccoli siano sempre il tuo ritmo predefinito: fanno durare più a lungo il mese e mantengono l'abitudine economica. Secondo, quando arriva finalmente un grande momento, spendi per esso in modo del tutto deliberato: la schermata ti mostrerà con precisione cosa consuma l'ordine e come apparirà già il tuo saldo subito dopo, perché la decisione venga sempre presa con i numeri veri sotto gli occhi. I membri che praticano entrambe le abitudini ottengono già lo sfizio quotidiano e lo strappo occasionale dagli stessi identici 29,99$ al mese (circa 0,99$ al giorno).

Il mito del razionamento fa sembrare CupcakePass quasi una questione di disciplina rigida. Il prodotto vero è invece molto più vicino all'ampiezza: qualsiasi pasticceria, il tuo proprio ritmo, le tue proprie scelte, il 40% di sconto ogni singola volta, già dal primo giorno. Se questo ti suona già meglio di una semplice tessera a punti, inizia qui.

CupcakePass non è una tessera per un cupcake al giorno — CupcakePass